Blog

di Alessandra Luciani

DA PROPRIETARI A INQUILINI: ITALIANI SEMPRE PIÙ INTERESSATI ALL’AFFITTO

affitto

In Italia il 77,4% delle famiglie è proprietario della casa in cui vive, ma questo dato è destinato a cambiare nei prossimi anni. Secondo l’Osservatorio sul mercato residenziale delle locazioni di Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) e Mioaffitto.it(https://www.mioaffitto.it/), il mercato consolida la sua crescita, al punto che nell’ultimo anno tutti i parametri risultano in aumento. Rispetto al 2017 infatti la domanda ha fatto un balzo del 2,9%, a fronte di uno stock di offerta cresciuto dell’1,6%e di canoni più cari dell’1,3%.

 «Gli italiani hanno sempre dato un grande valore alla proprietà immobiliare, molto più dei cugini europei di Svizzera e Germania, ad esempio, dove circa metà della popolazione vive in abitazioni di suo possesso – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Un clima di maggior fiducia, tassi di interesse ai minimi storici e un accesso al credito più semplice non potevano di certo far presagire un aumento così importante per l’interesse verso gli affitti. Eppure dalle grandi città è in corso una rivoluzione: ci stiamo avvicinando timidamente a una mentalità più vicina al Nord Europa».

L’andamento dei prezzi nelle regioni italiane

A livello nazionale il canone medio richiesto per un bilocale è pari 579,6 euro al mese. Guardando ai prezzi rilevati nelle regioni italiane, è sempre il Lazio quella più cara, con una media di 751,2 euro per un bilocale, nonostante un calo dell’1,2% su base annua. Sotto la spinta di Milano è la Lombardia la seconda in classifica, con canoni mensili medi di 678 euro, cresciuti di oltre il 2% rispetto al 2017. Seguono i valori rilevati in Toscana e in Valle d’Aosta, dove si richiedono mediamente 642,6 e 641,4 euro al mese.

La Toscana, insieme all’Emilia Romagna e al Friuli Venezia Giulia, è la regione in cui i prezzi risultano maggiormente in crescita rispetto all’anno scorso, con percentuali vicine al 3%.

Di contro, i canoni in Valle d’Aosta sono più bassi del 2,1% in confronto al 2017; ma sono Calabria e Basilicata le due regioni in cui i prezzi richiesti per affittare un’abitazione hanno perso il 2,6% su base annua, la percentuale negativa più evidente.

Le dieci città più care d’Italia

Rimane invariato rispetto all’anno passato l’elenco delle dieci città più care in cui affittare casa, con un’unica eccezione: quella di Napoli che lascia il posto a Verona.

Milano supera Venezia e Firenze, diventando così la città più cara in assoluto dove, a fronte di una domanda cresciuta di oltre il 4% nell’ultimo anno, l’affitto di un monolocale costa mediamente 700 euro al mese (17,5 euro/mq). A seguire si trova Firenze, con un costo medio di 613 euro per un monolocale e una domanda aumentata del 3,3%.

Sono al terzo posto, quasi a pari merito, Roma e Venezia, con un canone mensile medio per un monolocale pari rispettivamente a 540 e 539 euro, ma con due andamenti del mercato differenti. Nella Capitale si registra una crescita dell’offerta del 2,6% rispetto al 2017, a fronte di una domanda che ha fatto meglio, aumentando del 3,3%. Più stabile la situazione di Venezia, dove domanda e offerta subiscono oscillazioni minori, pari rispettivamente al +1% e -0,4%.

La presenza di studenti e lavoratori fuori sede, unita a prezzi più alti della media, confermano nella classifica delle dieci città più care d’Italia per affittare casa anche Bologna, Bolzano, Como, Siena, Pisa e la già citata Verona.

«L’approccio alla locazione è cambiato e a dimostrarlo si aggiungono anche i numeri relativi alla popolazione dei Millennials – conclude Carlo Giordano – Solo nove giovani su cento infatti sono proprietari della casa in cui vivono e la scelta di un immobile in locazione non è più percepita come una rinuncia ma come una scelta consapevole, mossa in particolare da una sempre maggiore mobilità legata al lavoro».

 fonte sito Immobiliare.it 8/3/2018

Di seguito le tabelle con le regioni italiane e indicazione del canone mensile medio richiesto per l’affitto di un bilocale da 60 metri quadrati (con le variazioni rispetto al 2017) e la classifica delle 10 città più care per gli affitti residenziali:

REGIONE Canone medio mensile per affitto di un bilocale (feb 2018)  Variazione % vs. feb 2017
Abruzzo € 389,40 0,5%
Basilicata € 397,20 -2,6%
Calabria € 300 -2,6%
Campania € 441 0,1%
Emilia Romagna € 513 2,8%
Friuli Venezia Giulia € 460,20 2,9%
Lazio € 751,20 -1,2%
Liguria € 540 -0,6%
Lombardia € 678 2,2%
Marche € 450,60 2,5%
Molise € 316,20 2,8%
Piemonte € 414,60 -1,3%
Puglia € 409,80 2,5%
Sardegna € 526,20 -1,8%
Sicilia € 386,40 0,3%
Toscana € 642,60 2,8%
Trentino Alto Adige € 540 -0,2%
Umbria € 397,80 2,1%
Valle d’Aosta € 641,40 -2,1%
Veneto € 494,40 2,2%
Italia € 579,60 1,3%

Fotografa un immobile dello Stato in giro per l’Italia, puoi vincere un riconoscimento di 1000 euro

macchina

Il Contest

Conoscere gli immobili dello Stato attraverso la fotografia: l’Agenzia del Demanio promuove il concorso #Fermoimmobile per diffondere la conoscenza del patrimonio immobiliare pubblico italiano.

I destinatari

Possono partecipare al concorso fotografico #Fermoimmobile tutti i cittadini italiani e stranieri, fotografi amatoriali o professionisti, che abbiano compiuto la maggiore età

Come partecipare

Inviando entro le 12:00 del 3 maggio alla mail fermoimmobile@agenziademanio.it uno o più scatti in digitale, scegliendo il soggetto/i tra i beni dello Stato presenti su Opendemanio, dopo aver preso visione del Regolamento

Informazioni e contatti

Per qualsiasi informazione o richiesta è possibile inviare una mail alla casella di posta: fermoimmobile@agenziademanio.it

Chi sceglierà le 5 foto più belle?

Mauro Tozzi -Geologo, divulgatore scientifico e saggista italiano, noto anche come autore, conduttore e personaggio televisivo

Fabio Mantovani – Fotografo professionista esperto in cityscape, specialista in reportage di architettura, interni e corporate collabora con le più importanti riviste del settore

Paola Pierotti – Architetto urbanista e giornalista del Sole24ore, esperta in rigenerazione urbana, è co-fondatore della società PPAN-comunicazione e networking per il costruito

Roberto Reggi – Direttore dell’Agenzia del Demanio dal 2014, promuove la conoscenza del patrimonio immobiliare dello Stato come valore di identità nazionale

http://www.agenziademanio.it/opencms/it/progetti/fermoimmobile/

Leggi il Comunicato Stampa di #Fermoimmobile

 

Immobili arriva il portale con il ‘bollino di garanzia’

verbano

Immobiliare più sicuro con il “bollino di garanzia del notaio”: parte ‘Avvisi notarili’ (www.avvisinotarili.it), il portale realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato che ospita immobili in vendita già verificati e certificati dal notaio. Il sito, recita una nota, “raccoglie gli immobili e i beni mobili in vendita provenienti da dismissioni di enti pubblici e procedure dei Tribunali, ed è pronto ad ospitare anche gli annunci di vendita degli operatori del settore e dei privati, con o senza asta notarile telematica”; saranno, dunque, “per la prima volta sul web, gli avvisi pubblicati dagli operatori del settore vengono preventivamente controllati dal notaio, anche al fine di evitare il nascere di contenziosi tra le parti attraverso l’esame della seguente documentazione: corretta fotografia dello stato giuridico, con visura ipo-catastale da parte del notaio, verifica dei dati e di eventuali trascrizioni pregiudizievoli, eventuale verifica dello stato urbanistico ed edilizio: ogni avviso indicherà se su quell’immobile è stato effettuato o meno l’accertamento di un tecnico qualificato e, nel caso, con quale esito”, nonché “documentazione esaustiva per la stipula del rogito notarile (titoli di proprietà, catastali, Ape, e ogni documento necessario alla stipula), evitando l’insorgere di imprevisti e contestazioni e garantendo trasparenza e sicurezza in tutta la procedura d’acquisto”. Infine, la presenza di una rete notarile diffusa sull’intero territorio nazionale consente a tutti di accedere agevolmente e in sicurezza a vendite di immobili e mobili, anche all’asta, tramite la Rete Aste Notarili (RAN), la piattaforma realizzata da Notartel Spa che collega tutti i notai italiani in grado di gestire le aste telematiche.

(ANSA) – ROMA, 04 APR -

Nasce il portale degli immobili con il bollino dei notai

notai

Immobiliare più sicuro con il bollino di garanzia del notaio. È ufficialmente online il portale «Avvisi notarili» (www.avvisinotarili.it), realizzato dal Consiglio nazionale del notariato, che ospita immobili in vendita già verificati e certificati dal notaio. I classici controlli che puntano ad evitare la nascita di contenziosi futuri, cioè, vengono spostati a monte.

Avvisi notarili raccoglie in questa prima fase gli immobili e i beni mobili in vendita provenienti da dismissioni di enti pubblici e procedure dei tribunali. Si tratta, però, di un progetto aperto, che è pronto ad ospitare anche gli annunci di vendita degli operatori del settore e dei privati, con o senza asta notarile telematica.

La novità

La sostanza è che, per la prima volta sul web, gli avvisi pubblicati dagli operatori del settore saranno preventivamente controllati dal notaio, anche allo scopo di evitare il nascere di contenziosi tra le parti attraverso l’esame della documentazione.

La documentazione

L’immobile sarà, allora, dotato di una corretta fotografia dello stato giuridico, con visura ipo-catastale da parte del notaio, verifica dei dati e di eventuali trascrizioni pregiudizievoli. Sarà effettuata una eventuale verifica dello stato urbanistico ed edilizio: ogni avviso indicherà se su quell’immobile è stato effettuato o meno l’accertamento di un tecnico qualificato e, nel caso, con quale esito. E conterrà la documentazione esaustiva per la stipula del rogito notarile (titoli di proprietà, catastali, Ape, e ogni documento necessario alla stipula), evitando l’insorgere di imprevisti e contestazioni e garantendo trasparenza e sicurezza in tutta la procedura d’acquisto.

fonte web il sole 24 ore 4 aprile 2018

Soddisfazione di Federalberghi per il via libera alla formula Condhotel

camera albergo

Ha finalmente concluso il proprio iter il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che disciplina le condizioni di esercizio dei Condhotel. Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, esprime “apprezzamento per il traguardo raggiunto”. La legge stabilisce che i Condhotel sono esercizi alberghieri composti da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina.

   “La formula del condohotel – sottolinea Bocca – genera vantaggi a 360 gradi: l’albergatore, grazie alla vendita di una parte dell’immobile, reperisce le risorse per riqualificare la struttura, che mantiene un assetto unitario; chi compra uno degli appartamenti può affidarne la gestione all’albergo (eventualmente riservandosene la disponibilità in alcuni periodi), realizzando un conveniente investimento; il cliente può usufruire di un nuovo tipo di offerta, senza rinunciare ai vantaggi ed ai servizi tipici del pernottamento in albergo.” Bocca evidenzia anche la peculiarità del modello italiano: “Il condhotel può nascere sia dalla trasformazione in appartamenti di una porzione di un albergo esistente (non più del 40% della superficie) sia dall’aggregazione ad un hotel di un certo numero di appartamenti ubicati nelle immediate vicinanze (200 metri lineari).”

   “Confidiamo che questa seconda modalità – prosegue Bocca – agevoli la bonifica del mercato delle locazioni brevi, sin qui caratterizzato dal dilagare di un’offerta improvvisata e non di rado irregolare. Il nuovo istituto può infatti risultare utile anche per chi desidera affittare il proprio appartamento ai turisti operando nel rispetto delle regole: gli immobili potranno essere affidati ad imprese alberghiere che li gestiranno in modo professionale, curando i vari adempimenti nel rispetto dei diritti dei consumatori, dei lavoratori e dei cittadini, dell’ordine pubblico e dell’equilibrio del tessuto urbano.” “La palla passa ora alle Regioni – conclude Bocca – che ci auguriamo provvedano celermente alla adozione dei provvedimenti di propria competenza, per rendere lo strumento pienamente operativo”.

   Scheda tecnica (l’iter del provvedimento) La disciplina legislativa del Condhotel è dettata dall’articolo 31 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 (il cosiddetto “Sblocca Italia”) convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164. Si è però dovuto attendere il 22 giugno 2017 per la decisione della Conferenza Unificata che ha sancito l’intesa sullo schema di Decreto predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per regolare la materia. Il 27 luglio 2017, il Consiglio di Stato, in sede consultiva, ha formulato alcune osservazioni, accompagnate da richieste di chiarimenti. Un secondo parere è stato espresso nella seduta del 23 novembre 2017. Il decreto è stato firmato dalla Presidenza del Consiglio il 17 gennaio 2018 e, dopo il via libera della Corte dei Conti, sancito il 27 febbraio 2018, è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa per i prossimi giorni. I prossimi passi: l’articolo 5 del decreto prevede che ciascuna Regione, con propri provvedimenti, disciplini le modalità per l’avvio e l’esercizio dei Condhotel.

fonte web 28/2/2018

Il panorama immobiliare nelle principali città italiane

italia

Il franchising Tecnocasa ha realizzato un “giro d’Italia” del mercato immobiliare per analizzare prezzi, compravendite e tendenze nelle grandi città italiane.

Bari

Prezzi:  -1,3%

A Bari le zone centrali registrano un buon andamento grazie ai quartieri di Murat-Libertà e di Borgo Antico. In quest’ultimo quartiere poi si segnalano investimenti finalizzati all’affitto turistico. Nella macroarea di San Pasquale-Carrassi i prezzi decisamente diminuiti attirano anche investitori che acquistano per affittare agli studenti. Stabili i valori nei quartieri di Palese, Santo Spirito, Carrassi

Bologna

Prezzi: +1,1%

Compravendite: -3,0%

Bene il centro storico dove si segnala sempre una buona domanda di investitori, soprattutto genitori di studenti universitari, numerosi in città. In queste aree vanno avanti i lavori di ristrutturazione su immobili di grandi dimensioni (che vengono frazionati) o su uffici ormai non più utilizzati e che subiscono un cambio di destinazione d’uso in residenziale. Attese per l’area di San Donato e San Donnino in seguito al progetto FICO Eataly World,  un’area che sarà destinata all’agroalimentare e che dovrebbe portare un indotto di lavoratori e di visitatori annuali. Buon andamento anche  per il quartiere Barca dove si segnala una buona domanda di locazione per la presenza di aziende e dell’Ospedale Maggiore.

Genova

Prezzi: -3,0%

Compravendite: +2,6%

Ancora in calo i valori immobiliari nella città genovese, il parco immobiliare di bassa qualità             (spesso di tipologia popolare) e la bassa disponibilità di spesa espressa dai potenziali acquirenti fanno si che la ripresa sia ancora lontana nel capoluogo ligure. Si salvano la zona intorno all’Ospedale San Martino dove comprano anche gli investitori. L’offerta più signorile sembra tenere meglio.

Napoli

Prezzi +0,7%

Compravendite: +8,9%

Napoli è la città dove in questo momento dai nostri dati risulta una percentuale importante di acquisti ad uso investimento concentrati nelle zone centrali e, negli ultimi tempi, anche a San Giovanni a Teduccio grazie non solo alla presenza di facoltà universitarie ma anche all’arrivo del centro Ios della Apple che sta richiamando studenti da tutta Italia. L’attitudine sempre più turistica della città sta portando un aumento, soprattutto nelle zone centrali, di acquisti ad uso investimento per realizzare B&B ed affittacamere.

Roma

Prezzi  -0,7%

Compravendite: + 4,9%

Roma sconta il periodo difficile che sta vivendo e la ripartenza è rallentata. Le zone centrali comunque si salvano grazie ai numerosi acquisti ad uso investimento con destinazione turistica che hanno interessato la città e che si concentrano soprattutto nella zone maggiormente attrattive (Centro storico, San Pietro, Testaccio, Trastevere). Bene anche la zona Tiburtina soprattutto sul versante della locazione in seguito all’insediamento dei nuovi uffici di Bnp Paribas e non si esclude che si possano avere in futuro effetti anche sugli investimenti grazie alla vicinanza del  Policlinico e di diverse facoltà universitarie.  Anche la zona Marconi segnala una ripresa dell’investimento e ci sono diverse aree di nuova costruzione e di recupero (ex area Miralanza ed ex area Uci Cinema). Sempre bene le zone signorili tra cui  Parioli e Prati dove si registra una ripresa della domanda di immobili signorili.

Firenze

Prezzi: -0,2%

Compravendite: + 6,5%

Il centro di Firenze è oramai quasi appannaggio degli acquisti per investimento da destinare a B&B. Acquistano anche stranieri per pezzi particolari con vista e  decisamente prestigiosi. Tutto il centro (Santa Croce, San Gallo e Santa Maria Novella) risente dunque di questo tipo di acquisti.

Palermo

Prezzi: -0,6%

Compravendite: + 13,7%

Boom di compravendite a Palermo in questi primi nove mesi del 2017 grazie anche ai prezzi più vantaggiosi. Le zone centrali sono quelle che appaiono maggiormente dinamiche grazie alla sempre maggiore attrattività turistica della città, destinata ad aumentare ora che la città è stata nominata capitale della cultura per il 2018. Il fenomeno sta interessando le zone centrali e a ridosso della stazione della città dove sono in corso anche  diversi interventi di riqualificazione di arterie stradali, potenziamento della metropolitana. Tutto ciò in futuro potrebbe dare possibilità di miglioramento alla città.

Verona

Prezzi: +0,5%

In lieve aumento i valori nelle zone centrali dove si registra una buona domanda di acquisti ad uso investimento, anche come casa vacanza. Sostanzialmente stabili i valori immobiliari negli altri quartieri della città.

Torino

Prezzi: -1,0%

Compravendite: + 4,0%

Tra le metropoli italiane Torino è quella che, dopo Milano, ha saputo trasformarsi e rinnovarsi . Il 2006, l’anno delle Olimpiadi invernali è quello che ha fatto da spartiacque tra un “prima”, fatto di riqualificazioni sul territorio  e un “dopo”, in cui la città ha rivelato le sue notevoli potenzialità. I valori immobiliari però sono ancora in ribasso soprattutto nelle  zone in cui l’offerta immobiliare non è di qualità, zone centrali incluse. Un lieve aumento ha interessato il quartiere del Parco del Valentino dove si registra un ritorno degli investitori che acquistano soprattutto per la presenza di diverse facoltà universitarie. In diverse zone periferiche inizia a vedersi un aumento dei valori ma solo perché sono ormai talmente bassi che gli acquirenti di prima casa ne approfittano. Sempre bene la domanda ad uso investimento soprattutto a ridosso del Politecnico e in centro, dove si segnalano i primi acquisti di tipo turistico. Lievi incrementi di prezzo si registrano in diverse aree periferiche, dove ormai si erano raggiunti livelli molto contenuti. Sempre apprezzate e dinamiche anche le zone collinari dove, oltre agli investitori, si muove un target di acquirenti benestanti.

Milano

Prezzi: +1,0%

Compravendite: +7,8%

Milano continua a dare segnali positivi. Infatti le transazioni sono in aumento e i prezzi anche,  di poco. Continuano i lavori di trasformazione della città meneghina. Vediamo come stanno andando le diverse aree di Milano, con particolare attenzione a quelle interessate dai più importanti lavori di riqualificazione. Il progetto di Porta Nuova ha avuto i suoi effetti sulle zone centrali che, in questa prima parte del 2017, hanno registrato un aumento dei prezzi e sulla macroarea Centrale-Gioia-Fulvio Testi (+2,1%).

Entrambe le aree infatti  hanno cambiato volto negli ultimi anni  e ancora oggi gettano le basi per nuove trasformazioni urbanistiche. In crescita dell’1,8% i valori immobiliari della macroarea di Città Studi-Indipendenza grazie alla performance  registrata nella zona di Città Studi in seguito alla domanda di investitori e genitori di studenti. Non si registrano al momento effetti legati al trasferimento delle facoltà scientifiche dell’Università Statale nell’ex area dell’ Expo, ma in zona è previsto un importante progetto: il nuovo campus disegnato da Renzo Piano.

Incrementa i valori anche la macroarea di Navigli-Famagosta grazie alla presenza di importanti atenei e alle attese legate a “Symbiosis”. In crescita dell’1,3% i prezzi della macroarea di Vercelli-Lorenteggio dove si segnala la buona performance dei quartieri Wagner-De Angeli, Gambara e Bande Nere. Aumento dello 0,8% dei valori immobiliari per le macroaree di Fiera-San Siro e Lodi-Corsica e diminuzione dello 0,8% nella macroarea di Bovisa-Sempione.

Nella prima è la zona Fiera-Monterosa a segnalare  le prime richieste di acquisto e di locazione  da parte di chi lavorerà a City Life nelle sedi di Allianz e Generali che accoglieranno circa 6000 lavoratori e nel più grande centro commerciale urbano d’Italia, “CityLife Shopping District”, Impatti anche sulla macroarea di Bovisa-Sempione, in particolare sulla domanda ad uso investimento nella zona Sempione-piazza Firenze grazie al completamento della fermata “Tre Torri” della linea 5 della metropolitana che la collega velocemente proprio con gli uffici di City Life.

Occorre poi ricordare che a Milano  esistono anche altri due importanti progetti: il recupero degli  scali ferroviari e la riqualificazione delle periferie che interesserà in particolare le case popolari e le strade nonchè la creazione di nuovi centri di aggregazione.

idealista 23 gennaio 2018

Via Montenapoleone «regina» con canoni oltre 10mila al metro quadrato

milano

Via Montenapoleone «regina» con canoni oltre 10mila al metro quadrato – Il Sole 24 ORE

Milano e Via Montenapoleone guidano la classifica delle città e delle vie dello shopping italiane per valore immobiliare retail high street. A confermarlo è il Report “Fashion High Street – 2017”, realizzato dal Dipartimento di Ricerca di World Capital, in collaborazione con Federazione Moda Italia e Global Blue.

Le griffe internazionali, dunque, sono attratte dal capoluogo lombardo, con rendimenti lordi che oscillano tra il 2,5% e il 5%. Montenapoleone, in particolare, rimane prima tra le high street italiane per canone di locazione di immobili retail, con un prime rent pari a 10.300 eur o al metro quadro all’anno. I canoni, in via Montenapoleone, sono saliti del 34% in tre anni e la strada milanese dello shopping di lusso, con i saldi invernali in avvio oggi, si attesta al sesto posto a livello mondiale. Il record va alla Fifth Avenue di New York, dove il canone tocca i 31 mila euro/mq.

«La High Street meneghina ha registrato nel 2017 la migliore performance nel mercato immobiliare retail italiano – ha detto Neda Aghabegloo, Responsabile Dipartimento di Ricerca di World Capital generando competitività tra brand, ma anche soddisfazione da parte dei consumatori. Il 36% della spesa turistica internazionale effettuata in Italia, viene registrato proprio a Milano».

Fonte casa 24plus il sole 24 ore 5 gennaio 2018

Sull’Appia Antica una casa costa 5,2 milioni: ecco le vie più care d’Italia

appia

Sull’Appia Antica una casa costa 5,2 milioni: ecco le vie più care d’Italia – Il Sole 24 ORE

Le case più care d’Italia sono sull’Appia Antica, al secondo posto viale Michelangiolo a Firenze che batte piazza di Spagna a Roma. Sono le strade con le quotazioni più elevate secondo un’analisi di idealista. Con le sue residenze nel verde di un immenso parco archeologico, i proprietari dell’esclusiva zona a sud est di Roma chiedono in media 5.245.476 euro a chi è in cerca di proprietà di lusso.

Ai primi dieci posti della classifica, dove la Capitale compare tre volte, si trovano anche Firenze, Milano, Olbia, Capri e Forte dei Marmi. Sul secondo gradino del podio della graduatoria del lusso c’è viale Michelangiolo a Firenze, con un prezzo di 4,8 milioni di euro, e sul terzo Piazza di Spagna, ancora a Roma con 4,1 milioni di media. Milano è solo all’ottavo posto con via Manzoni a 2,37 milioni.
Lungarno Amerigo Vespucci, a Firenze, occupa la quarta posizione con richieste che superano in media i 3,7 milioni di euro in una delle vie a più alta densità di case di lusso del capoluogo toscano. Sotto i 3 milioni di euro tutti gli altri indirizzi della top 10 stilata da idealista: Porto Istana a Olbia (2,58 milioni di euro), Piazza Navona a Roma (2,5 milioni) e via Marina Piccola di Capri (2,5 milioni). Chiude la classifica a 2,2 milioni Forte dei Marmi.

Il Sole 24 ore 21/9/2017

Le vie più care d’Italia

Il sole 24 ore 21/9/2017

I NUOVI ITALIANI. CASA, LAVORO, CULTURA PER L’INTEGRAZIONE

ITALIANI

Il convegno Sidief – Banca d’Italia vuole essere l’occasione per approfondire i caratteri della presenza stabile degli stranieri in Italia, presenza che si attesta sui cinque milioni di persone e che sta determinando un cambiamento strutturale con ricadute importanti sul mercato del lavoro, sul tessuto produttivo, sulla scuola, sulla cultura, e sul mercato immobiliare.
Tema cruciale e critico dei percorsi di inserimento degli immigrati è quello dell’accesso alla casa, dato che la condizione abitativa degli stranieri fatica ad uscire dalla sfera della precarietà, specie nelle grandi città.
Il mercato privato dell’affitto, comparto minoritario quando si guarda alla condizione abitativa della popolazione italiana, rappresenta, invece, la condizione assolutamente prevalente se si isolano gli stranieri presenti sul nostro territorio.
Al di là di questo dato generale, poco si sa di come sta cambiando l’abitare degli stranieri nelle nostre città. La casa rappresenta anche un elemento chiave dei processi di integrazione sociale e culturale.

Mercoledì 18 ottobre 2017
ore 9.00 – 13.45
Centro Carlo Azeglio Ciampi per l’educazione monetaria e finanziaria
Roma, via Nazionale 190

PROGRAMMA
Indirizzo di saluto

Valeria Sannucci – Vice Direttore Generale BANCA D’ITALIA
Relazione introduttiva

Mario Breglia – Presidente SIDIEF
Proiezione video “I nuovi italiani”
Presentazione delle ricerche

Luigi Cannari – Vice Capo Dipartimento Economia e statistica BANCA D’ITALIA

Elena Molignoni – Ricercatore NOMISMA

Stefano Sampaolo – Ricercatore CENSIS

Carola Giuseppetti – Consigliere e Direttore Generale SIDIEF
Commenti

Livia Turco – Presidente FONDAZIONE NILDE IOTTI

Mario Deaglio – Economista Centro di ricerca e documentazione LUIGI EINAUDI

Moderatore: Mario Breglia – Presidente SIDIEF
Pausa caffè
Il ruolo delle Associazioni di settore

Daniele Barbieri – Segretario Generale SUNIA

Filippo Delle Piane - Vice Presidente ANCE

Silvia Rovere – Presidente ASSOIMMOBILIARE

Giorgio Spaziani Testa – Presidente CONFEDILIZIA

Moderatore: Fabrizio Di Lazzaro – Professore Ordinario di Economia Aziendale LUISS GUIDO CARLI
Storie di “nuovi italiani”

Suranga Deshapriya Katugampala – Regista

Lifang Dong – Avvocato

Fadi Hassan - Economista

Nicolai Lilin - Scrittore

Salvatore Marino - Attore

Fiona May - Atleta e attrice

Moderatore:  Luigi Donato – Capo Dipartimento Immobili e appalti BANCA D’ITALIA
Conclusioni

Paolo Piccialli – Presidente Consiglio di Sorveglianza SIDIEF

Fonte sito web SIDIEF

Francia: villa di Picasso a Mougins venduta all’asta per oltre 20 milioni 

villa-picasso

La grande villa colonica di Picasso, ultima dimora del pittore a Mougins (Alpi Marittime), e’ stata aggiudicata per poco piu’ di 20 milioni di euro a un uomo d’affari neozelandese originario dello Sri-Lanka durante la vendita all’asta presso il tribunale di Grasse. Il prezzo d’asta era stato fissato a 18,36 milioni di euro e Rayo Withanage, l’investitore di nazionalita’ neozelandese – a capo della societa’ immobiliare BMB fondata insieme a un principe del Brunei – ha alzato l’offerta del 10% aggiudicandosi la villa a 20,196 milioni di euro. La lunga vicenda legata alla vendita della villa di Picasso non e’ ancora finita perche’ l’acquirente ha ora due mesi per trovare i fondi necessari per il suo acquisto. “Rayo Withanage e’ proprietario da oggi ma deve ancora pagare il prezzo entro due mesi” conferma Van Rolleghem, avvocato della banca olandese Achmea Bank, creditore dell’ex proprietario dell’immobile. L’ex proprietario, che aveva acquistato la villa colonica nel 2007 per 12 milioni di euro da un erede Picasso, Catherine Hutin-Blay, aveva investito 10 milioni di euro in lavori. La casa colonica di Notre-Dame de Vie, abitata dalla vedova di Picasso, Jacqueline Roque, fino al suo suicidio nel 1986, ha una vista mozzafiato sull’Esterel e sulla baia di Cannes. La casa dispone di 32 stanze per un totale di 1.800 metri quadri, su un terreno di oltre 3 ettari con piscina, campi di tennis, casa del custode e vari annessi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) -|fonte web Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense